Riconoscere la disprassia fin dall’Asilo

Una guida per educatori e genitori: ecco come riconoscere la disprassia motoria e verbale nei bambini fin dai primi anni d’Asilo.

Quando si parla di bambini, l’attenzione non è mai troppa. Essere dei buoni osservatori può fare davvero la differenza nello sviluppo psicofisico dei piccoli. Se poi parliamo di bambini che potrebbero avere qualche difficoltà, diventa ancora più importante essere in grado di riconoscere anche i sintomi più lievi di qualsiasi patologia e intervenire di conseguenza.

Uno dei disturbi più complessi da identificare durante i primi anni di vita di un bambino è la disprassia: la difficoltà a gestire i movimenti in modo coordinato o in sequenza.

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La disprassia può essere motoria, ma anche verbale, e associarsi ad altre condizioni, come ad esempio l’autismo, ma non solo.

Come riconoscere la disprassia nei bambini

Il motivo per cui è così difficile riconoscere la disprassia nei bambini molto piccoli è evidente: lo sviluppo delle abilità motorie e verbali avviene gradualmente insieme alla crescita del bambino e le tempistiche di questa impresa non sono mai uguali per tutti. C’è chi impara prima di altri a saltellare su un piede solo facendo le scale al contrario e chi ha bisogno di più tempo anche solo per imparare una canzoncina a memoria.

Il rischio di sottovalutare i sintomi più evidenti della disprassia è di confermare il disturbo solo quando il bambino ha già iniziato la scuola primaria e, ad esempio, manifesta difficoltà nell’impugnare la matita, nella scrittura o nella formulazione di frasi.

Conoscendo in anticipo queste problematiche, il bambino può essere accompagnato in modo più sicuro e mirato nello sviluppo delle capacità motorie necessarie per coordinare correttamente tutte le parti del suo corpo (mani, gambe, piedi, ma anche lingua e bocca) e della sua mente (anche solo per formulare una frase è necessario imparare a mettere le parole correttamente in sequenza).

Premesso che le abilità cognitive dei bambini con disprassia sono esattamente uguali a quelle di qualsiasi altro piccolo, vediamo quali possono essere le manifestazioni più tipiche di questo disturbo.

Come si manifesta la disprassia motoria e verbale nei bambini 

• evidenti difficoltà nel coordinare i movimenti o nello spostamento del corpo

• la manipolazione degli oggetti risulta molto complicata e difficoltosa

• il vocabolario linguistico è molto ridotto anche dopo i 2 anni di età

• difficoltà nel mangiare o nella suzione del latte

• ritardo nello sviluppo delle capacità motorie (dal gattonamento all’alzarsi in piedi al fare le scale)

Diagnosticare la disprassia nei bambini: a chi rivolgersi?

Ottenere una diagnosi di disprassia nei bambini dell’Asilo è molto complesso perché, spesso, questo disturbo può essere scambiato con altre patologie. Ovviamente, il primo passaggio obbligatorio per verificare i propri dubbi è contattare il pediatra di riferimento.

Tuttavia, solo un professionista esperto può diagnosticare la disprassia, sia nei bambini sia nei ragazzi o negli adulti. Nel caso dei più piccoli, è necessario interpellare e coinvolgere un logopedista, uno psicologo dell’età evolutiva e un neuropsichiatra infantile.

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