Smartphone e bambini: consigli per un rapporto equilibrato

Parliamo di smartphone e bambini: consigli per un rapporto equilibrato tra nuove generazioni e tecnologie digitali.

Negli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha assistito a un incredibile progresso tecnologico e a un conseguente aumento dell’utilizzo dei device digitali. È addirittura il 20% il numero dei bambini che utilizza uno smartphone durante il primo anno di vita e la percentuale aumenta se prendiamo in considerazione la fascia d’età che va dai 3 ai 5 anni: l’80% dei bambini in età pre-scolare è già in grado di utilizzare lo smartphone di mamma e papà.

In piena controtendenza a questo andamento, una piccola fascia della popolazione italiana bandisce invece totalmente l’utilizzo di qualsiasi dispositivo digitale ai propri figli, almeno fino all’adolescenza.

Possiamo dire che, in questo periodo storico, tutti i genitori si trovano davanti al dubbio se sia o meno giusto incoraggiare la dimestichezza nell’utilizzo dei device digitali fin da piccolissimi.

Smartphone e bambini: gli aspetti negativi 


È assodato che l’uso delle nuove tecnologie digitali da parte dei bambini comporti sia aspetti positivi sia aspetti negativi. A prescindere da quale possa essere la giovane età dell’utilizzatore di questi mezzi, passare 2 ore al giorno davanti a uno smartphone è un’abitudine che si collega facilmente a disturbi di diversi generi: dall’obesità all’aggressività. Il discorso vale per tutti i mezzi che limitano le attività sociali e sportive, quindi anche per la televisione e per i videogiochi.

Anche la qualità del sonno ne risente: l’esposizione alla luminosità degli schermi e agli stimoli del mondo digitale può ritardare e modificare i ritmi circadiani, soprattutto la sera. Per questo motivo è decisamente meglio evitare l’ora di gioco allo smartphone dopo cena.

Vista e udito non sono esenti da eventuali ripercussioni a lungo nel tempo, così come lo sviluppo neuronale che, più che mai nei piccolissimi, pretende un confronto diretto con il mondo senza il filtro del touch-screen. Sono tutti buoni motivi per ritardare l’uso dello smartphone almeno ai bambini che non hanno ancora compiuto i due anni di età.

Gli aspetti positivi dell’uso delle nuove tecnologie nei bambini

Certamente, grazie alle nuove tecnologie digitali il mondo sta cambiando e non solo per quel che riguarda la vita sociale, ma anche tutto il contesto professionale. Incoraggiare i bambini a conoscere i mezzi permetterà loro di crescere con una buona dimestichezza del «linguaggio digitale». Tuttavia, partiamo dal presupposto che ogni cosa che riguarda genitori e figli debba essere affrontata con buonsenso ed equilibrio.

I consigli della Società Italiana di Pediatria 


Smartphone sì o smartphone no? Gli esperti interpellati dalla Società Italiana di Pediatria consigliano di evitare l’uso dello smartphone nei bambini al di sotto dei 2 anni e, in ogni caso, durante i pasti o poco prima di andare a dormire. Meglio, tra l’altro, evitare contenuti potenzialmente violenti o troppo rapidi e frenetici. Inutile ricordare che lo smartphone non dovrebbe mai e in nessun caso essere considerato un mezzo per «distrarre» i bambini e riappacificare le acque.

Dai 2 ai 5 anni, i tempi di esposizione allo smartphone dovrebbero limitarsi a meno di un’ora al giorno, mentre dai 5 agli 8 anni le ore possono arrivare al massimo a 2.

In qualsiasi caso, ricordiamo che i bambini dovrebbero sempre condividere con i genitori, o con una figura adulta di riferimento, ogni loro utilizzo dei mezzi digitali.

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