Riconoscere la Sindrome di Asperger all’Asilo

Pensieri e considerazioni per riconoscere la Sindrome di Asperger all’Asilo e spiegarla ai genitori senza creare allarmismi.

Ormai è un argomento all’ordine del giorno, non solo tra i professionisti dell’età evolutiva ma anche a scuola e in famiglia: stiamo parlando della Sindrome di Asperger. Perfino Susanna Tamaro, nel suo libro «Il tuo sguardo illumina il mondo» confessa di convivere da sempre con questo disturbo e di aver capito di che cosa si trattasse sono in tempi relativamente recenti.

Una buona sensibilizzazione nei confronti della Sindrome di Asperger ci permette certamente di riconoscerla di più, rispetto ad anni fa, anche se il compito di Assistenti ed Educatori non si concentra sull’identificazione o sull’esclusione di eventuali patologie.


Che cos’è la Sindrome di Asperger?

Con Sindrome di Asperger si intende un disturbo pervasivo dello sviluppo che rientra nella categoria dello spettro autistico. Bambini e adulti con questo tipo di diagnosi non soffrono di ritardi dell’apprendimento o del linguaggio particolarmente significativi, anzi, a volte possono addirittura essere più avanti rispetto agli altri.

Riprendendo alcuni lievi tratti dell’Autismo, la Sindrome di Asperger si ripercuote principalmente sulla vita sociale della persona rendendola meno incline all’interazione con gli altri. Ma, ovviamente, non basta essere dei bambini discreti e riservati per potersi considerare Asperger.

I sintomi più evidenti

Oltre alle difficoltà nella socializzazione, i bambini Asperger possono essere riconosciuti da altre caratteristiche comuni:

• schemi comportamentali ripetitivi e stereotipati
• interessi molto limitati e ristretti
• insofferenza nei confronti del rumore o della confusione
• iperattività o deficit dell’attenzione
• ansia o addirittura depressione
• difficoltà nella comprensione e nella manifestazione delle emozioni proprie e altrui.

In alcuni casi, la Sindrome di Asperger può essere collegata anche ad alcune difficoltà motorie. Può essere, ad esempio, che un bambino con questo disturbo inizi a gattonare e a camminare leggermente più tardi rispetto agli altri. Tuttavia, ricordiamoci che ogni bambino è diverso dagli altri e che ognuno di loro ha bisogno dei suoi tempi per crescere.

Di solito, i primi sintomi della Sindrome di Asperger possono iniziare a manifestarsi nei bambini intorno ai 3 anni. Una diagnosi precoce può essere determinante nel futuro sviluppo cognitivo, motorio e sociale del bambino, ma i riscontri medici non sono sempre così immediati a causa delle tante sfaccettature che portano a confondere e a collegare questo disturbo con altre patologie.

Come spiegare la Sindrome di Asperger ai genitori

La Sindrome di Asperger non è un disturbo invalidante, va semplicemente compreso e affrontato. Per evitare allarmismi nei genitori, e soprattutto per scongiurare il più possibile le autodiagnosi da web, è consigliabile evitare di comunicare in modo troppo diretto i propri sospetti e organizzare, piuttosto, una serata informativa collettiva con un pediatra o un professionista preparato ed esperto sull’argomento.

In questo modo, a informarsi non saranno solo i genitori dei bambini più «a rischio», ma anche quelli degli altri che potranno quindi crescere i loro figli con un grado di sensibilizzazione in più nei confronti di questo disturbo.

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